Sanità italiana: dati, criticità e prospettive

Intervento del Prof. Paolo Sossai nella rubrica “Fatti e Commenti”

La sanità italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spesso poco compresa dall’opinione pubblica e raramente analizzata a partire da dati di lungo periodo. Il 7 novembre, sono stato invitato dal giornalista Maurizio Verdenelli alla sua rubrica “Fatti e Commenti” proprio per approfondire questo tema complesso, con l’obiettivo di restituire ai cittadini una lettura chiara e basata sui numeri.

Come è mia consuetudine, ho scelto di non limitarmi ad un commento generale, ma di partire da alcuni indicatori oggettivi, fondamentali per comprendere lo stato attuale del nostro sistema sanitario e le sue future traiettorie.

Un Paese che cambia: la popolazione dal 1978 ad oggi

Il primo dato che ho portato all’attenzione riguarda il profondo cambio di composizione demografica avvenuto dal 1978, anno in cui venne promulgata la Legge 833 che istituì il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), fino ai giorni nostri.

La popolazione italiana non solo è cresciuta, ma è soprattutto invecchiata, con un significativo aumento della quota di persone over 65. Questo fenomeno ha effetti diretti sull’aumento della cronicità, sulla domanda di cure continuative e sull’impatto economico e organizzativo per il SSN.

Il ruolo crescente dell’assistenza familiare

Tra i dati più significativi c’è quello relativo al numero di persone, familiari o meno, che oggi si occupano dell’assistenza a:

  • ammalati

  • anziani

  • persone fragili

nel proprio domicilio.

Si tratta di un esercito silenzioso che sostiene quotidianamente il sistema sanitario, spesso senza adeguato riconoscimento, supporto o formazione. La progressiva “domiciliarizzazione” delle cure è uno dei trend più rilevanti degli ultimi decenni.

Il problema dell’analfabetismo funzionale

Un altro aspetto critico di cui ho parlato riguarda l’elevata percentuale di analfabeti funzionali in Italia: persone che, pur sapendo leggere e scrivere, faticano a comprendere testi complessi o informazioni medico-sanitarie.

Questo fenomeno rende più difficile:

  • seguire correttamente terapie e prescrizioni

  • interpretare referti

  • orientarsi nei servizi disponibili

  • adottare comportamenti preventivi adeguati

È un fattore che incide pesantemente sull’efficacia complessiva del sistema.

Uno sguardo al futuro

Nel corso dell’intervista abbiamo affrontato altri aspetti che ritengo rilevanti per l’evoluzione del SSN, dal rapporto tra territorio e ospedale alle nuove sfide digitali e organizzative che richiedono una riflessione seria e condivisa.

Invito chiunque sia interessato ad approfondire questi temi a guardare l’intervista integrale.

Buona visione!

Condividi l'articolo: